Reati

Tra i reati più ricorrenti nella prassi vi rientrano:

Reati in materia di stupefacenti e alcool

(art. 73 D.P.R. n. 309/1990: Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope; art. 186 C.d.s.: Guida in stato di ebbrezza;
art. 187 C.d.s.: Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti)

Le disposizioni normative in materia di stupefacenti e alcool tipizzano una serie di comportamenti che il legislatore ha espressamente classificato come reato al fine di salvaguardare la salute pubblica, l’ordine pubblico e la sicurezza della circolazione stradale.

Delitti contro la pubblica amministrazione

(Libro II, Titolo II del codice penale)

Vi fanno parte tutti quei reati che impediscono, ostacolano o turbano il regolare svolgimento dell’attività amministrativa, legislativa e giudiziaria dello Stato e degli altri Enti Pubblici.

L’Ordinamento, prevedendo tali fattispecie criminose, ha inteso tutelare il buon andamento dell’attività della Pubblica Amministrazione e la sua imparzialità.

Rientrano in tale categoria di reato, per esempio, il peculato, la corruzione nelle sue varie forme, la resistenza a un pubblico ufficiale.

Delitti contro l’amministrazione della giustizia

(Libro II, Titolo III del codice penale)

Si tratta dei delitti che ostacolano o turbano il normale ed efficace svolgimento dell’attività giudiziaria.

Il codice nel concetto di “amministrazione della giustizia” comprende tanto i delitti che intralciano l’attività giudiziaria, tanto quelli riguardanti condotte abusive di privati volte a sostituirsi alla stessa.

Tra questi reati citiamo ad esempio la calunnia, la falsa testimonianza, o l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Delitti contro l’ordine pubblico

(Libro II, Titolo V del codice penale)

Sono quei reati che possono ledere o mettere in pericolo l’armonica e pacifica coesistenza dei cittadini, turbando il regolare andamento della vita sociale.

Si pensi al reato di associazione per delinquere previsto dall’articolo 416 del codice penale.

Delitti contro l’incolumità pubblica

(Libro II, Titolo VI del codice penale)

Questi sono quei reati che tendono a ledere o a mettere in pericolo la vita e l’integrità fisica di un numero indeterminato di persone.

L’Ordinamento prevede dunque l’applicazione di una pena a prescindere dal fatto che l’evento si sia verificato o meno.

Rientrano in tale categoria, ad esempio, i reati di strage e di epidemia.

Delitti contro l’ambiente

(Libro II, Titolo VI bis del codice penale)

La legge n. 68/2015 ha inserito nel codice penale un nuovo Titolo, interamente dedicato ai delitti contro l’ambiente.

Si pensi ai delitti di inquinamento ambientale e disastro ambientale.

Delitti contro la famiglia

(Libro II, Titolo XI del codice penale)

E’ l’elenco dei reati che offendono o mettono in pericolo l’istituto della famiglia nei suoi vari aspetti.

Si suddividono in: delitti contro il matrimonio (si pensi al reato di bigamia); delitti contro la morale familiare (per esempio, l’incesto); delitti contro lo stato di famiglia e contro l’assistenza familiare (per esempio, reato di maltrattamenti).

Delitti contro la persona

(Libro II, Titolo XII del codice penale)

Questa categoria comprende i delitti che ledono o comunque mettono in pericolo i beni fondamentali dell’individuo (vita, integrità, onore, libertà ecc.).

Diverse leggi introdotte nel corso degli anni hanno incrementato il titolo di nuove figure delittuose: si pensi alla legge del 1996 in tema di violenza sessuale o del 1998 in materia di pedofilia.

Il Titolo XII si divide in tre Capi: delitti contro la vita e l’incolumità personale, delitti contro l’onore e delitti contro la libertà individuale.

Quest’ultimo capo si distingue a sua volta in varie Sezioni.

Nel novero dei reati contro la persona vi rientrano, solo per fare alcuni esempi, l’omicidio, le lesioni personali, la rissa, la diffamazione, il sequestro di persona, la violenza sessuale, la minaccia.

Delitti contro il patrimonio

(Libro II, Titolo XIII del codice penale)

E’ l’elenco dei reati che offendono interessi di natura patrimoniale.

Per patrimonio si intende il complesso dei rapporti giuridici ed economicamente valutabili che possono essere riferiti a una persona fisica e/o giuridica.

Tali delitti sono divisi in 3 capi: delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose e alle persone; delitti contro il patrimonio mediante frode, disposizioni comuni ai capi precedenti.

Sono ricompresi in tale categoria, per esempio, il furto, la truffa, l’appropriazione indebita, la ricettazione, il riciclaggio.

Reati tributari

(D.LGS n. 74/2000)

Per reati tributari si intendono tutte quelle violazioni della normativa fiscale che assumono rilevanza penale.

Si pensi al reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2 D.lgs n. 74/2000) o di occultamento o distruzione di documenti contabili (art. 10 D.lgs n. 74/2000).

Ti sapremo consigliare la soluzione ideale al tuo problema !

… Avv. Domenico Di Bari …

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